Anno sociale 1987 – 1988

 

Presidente Carlo Scaravelli

Numero soci : 71

Attività

Programma

Date

Relazioni

Foto

 

Como e le sue antiche origini

Relatore : C. Piovan

 

 

Attuazione di una residenza protetta per handicappati

Relatore : C. Scaravelli

La storia e le foto

 

Partecipazione a un concerto del gruppo

“La Gaia Scienza“

 

 

Viaggio in Cina

Relatore : O. Chiari

 

 

Polo universitario lombardo settentrionale

Relatori : A. Spallino – G. Casati

 

 

Riserve naturali della provincia di Como

Relatore : A. Pozzi

 

 

Dal razionalismo alle prospettive attuali

Relatore : M. Di Salvo

 

 

 

 

 

 

 

 

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Attività

 

Libro parlato per i ciechi

Adesione al service distrettuale di solidarietà alla Valtellina

 

Proposta per la realizzazione di un villaggio protetto

per handicappati e costituzione di un’apposita associazione

 

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Villaggio protetto

 

Proposta per un villaggio protetto a favore di soggetti deboli a rischio di emarginazione

 

Il Service, approvato dall'assemblea dei soci il 25 gennaio 1988, è frutto di un lavoro di gruppo .

Si propone di verificare le possibilità concrete di realizzare un complesso residenziale protetto, avente le caratteristiche e le dimensioni di un piccolo villaggio, integrato a popolazione promiscua, pensato per ospitare, in proporzioni equilibrate ed in antitesi al concetto di ghettizzazione, disabili e persone normali che abbiano interesse a loro. Principio guida è che l'ospite debole debba essere aiutato a rimuovere i problemi di economia, di salute e di ambiente che limitano la libertà di agire e di esprimersi, conducendo all'emarginazione.

Vengono previsti:

-         popolazione: portatori di handicap che abbiano superato l'età dell'infanzia, loro familiari, persone normali   

-         interessate a questa esperienza per motivi professionali, perché impiegate in attività svolte nel villaggio, per scelta di vita.

-         ubicazione: in un'area verde nell'immediata vicinanza della città, non lontano da un quartiere

-         dotato di tutti i servizi essenziali.

-         caratteristiche: piccole costruzioni collegate fra loro, mini appartamenti, alloggi più grandi per

-         comunità, attrezzature per svago e sport, giardino, bar, ristorante, casa albergo:

-         organizzazione: modello da definire, partendo dall'esperienza delle case famiglia Una parte delle unità abitative può essere affidata ad enti o associazioni dotati di specifica preparazione. Gli utenti in base alle proprie disponibilità economiche contribuiranno alle spese di gestione.

 

La  proposta è stata presentata ufficialmente ad autorità e personalità dei mondo economico e politico, che hanno risposto con espressioni di apprezzamento e disponibilità.

Al documento è stata poi data ampia diffusione attraverso la stampa, specialmente in occasione di un Congresso Nazionale su "handicap e senescenza", organizzato dal Comune di Como (Villa Olmo, aprile '88), a cui il Presidente del Club ha partecipato quale relatore.

-         E' stata costituita con atto notarile il 27.2.'88 la "Associazione Lions per un villaggio protetto"

-         per promuovere. sostenere ed attuare iniziative che si propongano di migliorare la qualità della vita di persone deboli e a rischio di emarginazione attraverso la realizzazione di soluzioni residenziali nello spirito del documento approvato dai soci.

-         stimolare soluzioni gestionali con la ricerca di soggetti disponibili alla realizzazione

-         promuovere raccolta di fondi ed interventi sull'ambito dell'iniziativa.

 

Il consiglio del club ha deliberato in data 23 maggio '88 la costituzione di un fondo finalizzato al sostegno di iniziative coerenti con il service, destinandovi l'intera somma a disposizione per l'anno. Il fondo è stato poi sostenuto con quote ripartite tra i soci aderenti o versate da sostenitori

Negli anni successivi è stata seguita con particolare attenzione l'attività della Cooperativa di solidarietà sociale Sim-patia. Costituita il 23 marzo '89 da un gruppo di amici che vivono in prima persona la difficoltà dell'handicap, ha lo scopo di realizzare strutture adatte ad ospitare disabili fisici gravi, per residenza o periodi di vacanza. E' retta da un consiglio di amministrazione di cui fanno parte il segretario ed il tesoriere della "Associazione Lions per un villaggio protetto". Il club ha partecipato alla gara di solidarietà ed alla raccolta di fondi: ha versato una prima somma di 5 milioni per una sottoscrizione promossa da un quotidiano locale nel gennaio '90; ha donato 50 milioni nel maggio '95. Avendo la cooperativa recentemente deciso di costruire, nella vasta area verde adiacente la struttura già realizzata e funzionante, un villaggio "per il soddisfacimento di altri bisogni, in particolare residenza, lavoro, attività sportiva", ed essendo alla ricerca degli ingenti fondi necessari, alcuni soci dei club sono impegnati a rendere possibile la disponibilità di una somma che consentirà, a breve, di dare inizio all'opera e di portarla a buon punto.

 

La " Proposta per un villaggio protetto a favore di soggetti deboli e a rischio di emarginazione" costituisce il service del Lions Club Como Host per l'anno 1987-88.

 

E' stato selezionato dal Consiglio in data 5 febbraio 2000 quale miglior service dalla data di costituzione dei club (1954), per la pubblicazione sul "Libro d'oro dei Lions 2000"

 

 

 

 

 

Dal giornale “ La provincia “ del 29-Luglio-2000

 

UN'IDEA IN CAMMINO

Oggi Simpatia è una bella realtà, non un sogno o uno slogan. Si può visitare e toccare con mano quanto è stato fatto in tanti anni di impegno e lavoro da parte di una «famiglia» di volontari che si è via via ingrandita.

Ma c’è stato un tempo in cui Simpatia era solo un'idea , un sogno.

 

E’ giusto dunque ricordare come nacque il progetto che ha come pietra fondante la frase del compianto Helder Camara :

 “ Se un uomo sogna da solo il sogno rimane solo un sogno.

    Ma se molti uomini sognano la stessa cosa il sogno diventa realtà “

 

Allora , l’idea di Simpatia nacque all’interno del Lions Como Host  tra il 1987-1988  per iniziativa del medico Carlo Scaravelli. Il primo atto è del 25 Gennaio 1988 quando l’assemblea del Club approva all’unanimità una

« Proposta per un villaggio protetto a favore di soggetti deboli e a rischio di emarginazione ».

Il Lions diffonde l'idea, presenta il progetto alle istituzioni e agli enti comaschi raccogliendo grandi consensi, poi costituisce anche l'associazione “Lions per un villaggio protetto e un  fondo per sostenere il progetto. “

 

La svolta avviene nel febbraio 1989 quando si costituisce la cooperativa di solidarietà sociale Simpatia proprio con lo scopo di realizzare strutture adatte ad ospitare disabili gravi per periodi di soggiorno o vacanza e individua  un immobile e una grande area verde nel Comune di Valmorea.

 

Seguirono poi la sottoscrizione de “ La Provincia “ con una partecipazione straordinaria dei comaschi , le donazioni di enti ed aziende , il finanziamento regionale e tante altre iniziative che hanno fatto oggi di Simpatia una realtà.

 

 

 

 

Una sfida per i progettisti :

creare un ambiente umano

 

E' fissata per il 9 agosto, la scadenza per le iscrizioni al bando per la progettazione di un complesso d'accoglienza per disabili in Valmorea.  Il progetto, nato da una collaborazione tra l'associazione  Margherita Ripamonti e l'associazione Simpatia, è teso alla ristrutturazione di uno stabile ed alla costruzione di altri in modo da avere un moderno e funzionale centro di rieducazione. Al bando potranno partecipare architetti ed ingegneri abilitati alla professione di tutta Italia, nati dopo il 31 dicembre 1958 , data di nascita di Margherita Ripamonti. Per i vincitori del bando sono stati messi in palio dei ricchi premi.

«Nella valutazione dei progetti - spiega l'architetto Cristina Allevi

socia dell'associazione Margherita Ripamonti - porremo particolare attenzione al rispetto dei più moderni criteri di costruzione. Tra i requisiti che dovranno avere i progetti ci sono il controllo dei consumi, dell'inquinamento, del ciclo dell'acqua. I criteri dì sviluppo dovranno essere bioclimatici e i materiali ecocompatibili».

Il progetto comprenderà 15 alloggi, e saranno previsti spazi per una caffetteria, una sala per l'informatica, lo studio, le attività manuali, la musicoterapica e la palestra. Per il futuro è prevista anche una piscina , strumento fondamentale per la rieducazione e la fisioterapia dei disabili. Il vaglio dei progetti sarà curato dall’associazione Ripamonti e impiegherà molto tempo.

«Vogliamo - continua Allevi - che il centro che creeremo, sia estremamente accogliente. Per farlo, daremo la possibilità agli ospiti di portare mobili da casa e vivere per il periodo di permanenza con i propri genitori o tutori. Un contesto casalingo è un sicuro aiuto psicologico per i disabili. Le due associazioni - conclude Allevi - sono molto fiere di questa collaborazione, in quanto succede raramente che due gruppi di privati, si uniscano per conseguire fini comuni senza nessun tipo di lucro». L’associazione Margherita Ripamonti non è nuova ad iniziative di questo tipo. Nata per volontà d'amici dell'architetto, ha come intento il ricordarla con opere inerenti alla professione che svolgeva. In questi anni ha operato a Como nel ninfeo e nel giardino del palazzo Giovio e a Venezia , città che ha ospitato la Ripamonti durante gli anni di università , dove è stato ristrutturato il giardino del museo del Vetro di Murano e presto verrà ristrutturato il museo stesso.

Il termine per la consegna dei progetti è, fissato per il 27ottobre 2001.

Andrea Molteni

 

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