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Como e le sue antiche origini
Relatore : C. Piovan
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Attuazione di una residenza protetta per handicappati Relatore : C. Scaravelli |
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Partecipazione a un concerto del gruppo “La Gaia Scienza“ |
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Viaggio in Cina
Relatore : O. Chiari
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Polo universitario lombardo settentrionale Relatori : A. Spallino – G. Casati |
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Riserve naturali della provincia di Como Relatore : A. Pozzi |
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Dal razionalismo alle prospettive attuali Relatore : M. Di Salvo |
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Libro parlato
per i ciechi
Adesione al
service distrettuale di solidarietà alla Valtellina
Proposta per
la realizzazione di un villaggio protetto
per handicappati
e costituzione di un’apposita associazione
Il Service, approvato dall'assemblea dei soci il 25 gennaio 1988, è frutto di un lavoro di gruppo .
Si propone di verificare le possibilità concrete di realizzare un complesso residenziale protetto, avente le caratteristiche e le dimensioni di un piccolo villaggio, integrato a popolazione promiscua, pensato per ospitare, in proporzioni equilibrate ed in antitesi al concetto di ghettizzazione, disabili e persone normali che abbiano interesse a loro. Principio guida è che l'ospite debole debba essere aiutato a rimuovere i problemi di economia, di salute e di ambiente che limitano la libertà di agire e di esprimersi, conducendo all'emarginazione.
Vengono previsti:
- popolazione: portatori di handicap che abbiano superato l'età dell'infanzia, loro familiari, persone normali
-
interessate a questa esperienza per motivi professionali,
perché impiegate in attività svolte nel villaggio, per scelta di vita.
-
ubicazione: in un'area verde nell'immediata vicinanza della
città, non lontano da un quartiere
-
dotato di tutti i servizi essenziali.
-
caratteristiche:
piccole costruzioni collegate fra loro, mini appartamenti, alloggi più grandi
per
-
comunità, attrezzature per svago e sport, giardino, bar,
ristorante, casa albergo:
-
organizzazione: modello da definire, partendo dall'esperienza
delle case famiglia Una parte delle unità abitative può essere affidata ad enti
o associazioni dotati di specifica preparazione. Gli utenti in base alle
proprie disponibilità economiche contribuiranno alle spese di gestione.
La proposta è stata presentata ufficialmente ad autorità e
personalità dei mondo economico e politico, che hanno risposto con espressioni
di apprezzamento e disponibilità.
Al documento è stata poi data
ampia diffusione attraverso la stampa, specialmente in occasione di un
Congresso Nazionale su "handicap e senescenza", organizzato dal
Comune di Como (Villa Olmo, aprile '88), a cui il Presidente del Club ha
partecipato quale relatore.
-
E' stata costituita con atto notarile il 27.2.'88 la
"Associazione Lions per un villaggio protetto"
-
per promuovere. sostenere ed attuare iniziative che si propongano
di migliorare la qualità della vita di persone deboli e a rischio di emarginazione
attraverso la realizzazione di soluzioni residenziali nello spirito del
documento approvato dai soci.
- stimolare soluzioni gestionali con la ricerca di soggetti disponibili alla realizzazione
-
promuovere raccolta di fondi ed interventi sull'ambito dell'iniziativa.
Il consiglio del club ha
deliberato in data 23 maggio '88 la costituzione di un fondo finalizzato al
sostegno di iniziative coerenti con il service, destinandovi l'intera somma a disposizione
per l'anno. Il fondo è stato poi
sostenuto con quote ripartite tra i soci aderenti o versate da sostenitori
Negli anni successivi è stata seguita con particolare
attenzione l'attività della Cooperativa di solidarietà sociale Sim-patia.
Costituita il 23 marzo '89 da un gruppo di amici che vivono in prima persona la
difficoltà dell'handicap, ha lo scopo di realizzare strutture adatte ad
ospitare disabili fisici gravi, per residenza o periodi di vacanza. E' retta da
un consiglio di amministrazione di cui fanno parte il segretario ed il
tesoriere della "Associazione Lions per un villaggio protetto". Il
club ha partecipato alla gara di solidarietà ed alla raccolta di fondi: ha
versato una prima somma di 5 milioni per una sottoscrizione promossa da un
quotidiano locale nel gennaio '90; ha donato 50 milioni nel maggio '95. Avendo
la cooperativa recentemente deciso di costruire, nella vasta area verde
adiacente la struttura già realizzata e funzionante, un villaggio "per il
soddisfacimento di altri bisogni, in particolare residenza, lavoro, attività
sportiva", ed essendo alla ricerca degli ingenti fondi necessari, alcuni
soci dei club sono impegnati a rendere possibile la disponibilità di una somma
che consentirà, a breve, di dare inizio all'opera e di portarla a buon punto.
La " Proposta per un villaggio protetto a favore di soggetti deboli e a rischio di emarginazione" costituisce il service del Lions Club Como Host per l'anno 1987-88.
E' stato selezionato dal
Consiglio in data 5 febbraio 2000 quale miglior service dalla data di
costituzione dei club (1954), per la pubblicazione sul "Libro d'oro dei
Lions 2000"
Dal giornale “ La
provincia “ del 29-Luglio-2000
UN'IDEA IN CAMMINO
Oggi Simpatia è una bella
realtà, non un sogno o uno slogan. Si può visitare e toccare con mano quanto è
stato fatto in tanti anni di impegno e lavoro da parte di una «famiglia» di
volontari che si è via via ingrandita.
Ma c’è stato un tempo in cui Simpatia era solo un'idea , un sogno.
E’ giusto dunque ricordare
come nacque il progetto che ha come pietra fondante la frase del compianto
Helder Camara :
“ Se un uomo sogna da solo il sogno rimane solo un sogno.
Ma se molti uomini sognano la stessa cosa il sogno diventa
realtà “
Allora , l’idea di Simpatia
nacque all’interno del Lions Como Host
tra il 1987-1988 per iniziativa
del medico Carlo Scaravelli. Il primo atto è del 25 Gennaio 1988 quando l’assemblea
del Club approva all’unanimità una
« Proposta per un villaggio
protetto a favore di soggetti deboli e a rischio di emarginazione ».
Il Lions diffonde l'idea,
presenta il progetto alle istituzioni e agli enti comaschi raccogliendo grandi
consensi, poi costituisce anche l'associazione “Lions per un villaggio protetto
e un fondo per sostenere il progetto. “
La svolta avviene nel
febbraio 1989 quando si costituisce la cooperativa di solidarietà sociale Simpatia
proprio con lo scopo di realizzare strutture adatte ad ospitare disabili gravi
per periodi di soggiorno o vacanza e individua un immobile e una grande area verde nel Comune di Valmorea.
Seguirono poi la sottoscrizione
de “ La Provincia “ con una partecipazione straordinaria dei comaschi , le
donazioni di enti ed aziende , il finanziamento regionale e tante altre
iniziative che hanno fatto oggi di Simpatia una realtà.


Una sfida per i progettisti
:
creare un ambiente umano
E' fissata per il 9 agosto, la scadenza per le iscrizioni al bando per la progettazione di un complesso d'accoglienza per disabili in Valmorea. Il progetto, nato da una collaborazione tra l'associazione Margherita Ripamonti e l'associazione Simpatia, è teso alla ristrutturazione di uno stabile ed alla costruzione di altri in modo da avere un moderno e funzionale centro di rieducazione. Al bando potranno partecipare architetti ed ingegneri abilitati alla professione di tutta Italia, nati dopo il 31 dicembre 1958 , data di nascita di Margherita Ripamonti. Per i vincitori del bando sono stati messi in palio dei ricchi premi.
«Nella valutazione dei progetti - spiega l'architetto Cristina Allevi
socia dell'associazione Margherita Ripamonti
- porremo particolare attenzione al rispetto dei più moderni criteri di costruzione. Tra i requisiti che
dovranno avere i progetti ci sono il controllo dei consumi, dell'inquinamento,
del ciclo dell'acqua. I criteri dì sviluppo dovranno essere bioclimatici e i materiali
ecocompatibili».
Il progetto comprenderà 15 alloggi, e saranno
previsti spazi per una caffetteria, una sala per l'informatica, lo studio, le
attività manuali, la musicoterapica e la palestra. Per il futuro è prevista
anche una piscina , strumento fondamentale per la rieducazione e la
fisioterapia dei disabili. Il vaglio dei progetti sarà curato dall’associazione
Ripamonti e impiegherà molto tempo.
«Vogliamo -
continua Allevi - che il centro che creeremo, sia estremamente accogliente. Per
farlo, daremo la possibilità agli ospiti di portare mobili da casa e vivere per
il periodo di permanenza con i propri genitori o tutori. Un contesto casalingo è un sicuro aiuto psicologico per i disabili.
Le due associazioni - conclude Allevi - sono molto fiere di questa
collaborazione, in quanto succede raramente che due gruppi di privati, si
uniscano per conseguire fini comuni senza nessun tipo di lucro». L’associazione
Margherita Ripamonti non è nuova ad iniziative di questo tipo. Nata per volontà
d'amici dell'architetto, ha come intento il ricordarla con opere inerenti alla
professione che svolgeva. In questi anni ha operato a Como nel ninfeo e nel
giardino del palazzo Giovio e a Venezia , città che ha ospitato la Ripamonti
durante gli anni di università , dove è stato ristrutturato il giardino del
museo del Vetro di Murano e presto verrà ristrutturato il museo stesso.
Il termine per la consegna dei progetti è,
fissato per il 27ottobre 2001.
Andrea Molteni